Chi segue i dati sul lavoro sa che ogni mese l’Istat pubblica un aggiornamento puntuale. A febbraio 2026 il tasso di occupazione è sceso al 62,4%, mentre la disoccupazione è risalita al 5,3%. Un quadro che combina un leggero calo degli occupati e un aumento delle persone in cerca di lavoro.

Tasso di occupazione (febbraio 2026): 62,4% ·
Variazione mensile: -0,1 punti ·
Persone in cerca di lavoro: +36.000 (+2,7%) ·
Tasso di occupazione massimo storico: 62,60% (gennaio 2025) ·
Tasso di occupazione medio (2004–2026): 58,06%

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • I settori specifici che hanno perso occupati (dati non disaggregati nel comunicato Istat)
  • L’effetto a lungo termine delle riforme del lavoro sul tasso di occupazione
3Segnale temporale
  • Gennaio 2025: tasso di occupazione record al 62,60% (TradingEconomics)
  • Febbraio 2026: tasso scende al 62,4% (Sky TG24)
4Cosa viene dopo
  • I prossimi dati Istat diranno se il calo è congiunturale o strutturale (Istat)
  • Le politiche attive del lavoro potrebbero invertire la tendenza (Istat)

La tabella che segue riassume i sei dati chiave del comunicato Istat di febbraio 2026.

Sei dati chiave dal comunicato Istat di febbraio 2026
Indicatore Valore/Fonte
Fonte Istat, comunicato stampa febbraio 2026 (Istat – Istituto nazionale di statistica)
Periodo di riferimento Febbraio 2026 (dati provvisori)
Tasso di occupazione (15-64 anni) 62,4%
Numero di occupati 24.149.000, in calo di 29.000 unità rispetto a gennaio
Persone in cerca di lavoro +2,7% rispetto al mese precedente
Tasso di disoccupazione 5,3%, in rialzo di 0,1 punti

Il dato centrale: il calo mensile degli occupati interrompe una fase di crescita lenta ma costante.

Come va l’occupazione in Italia?

Andamento generale a febbraio 2026

  • Il tasso di occupazione si attesta al 62,4%, in calo di 0,1 punti rispetto a gennaio 2026 (Sky TG24 – testata nazionale).
  • Il numero degli occupati scende di 29.000 unità, pari a -0,1% (Il Diario del Lavoro – quotidiano specializzato).
  • Il calo riguarda principalmente uomini, dipendenti e fascia 25-49 anni, mentre crescono donne, autonomi, 15-24enni e over 50 (Sky TG24).

Confronto con il mese precedente e l’anno precedente

  • Rispetto a gennaio 2026: occupati -29.000, disoccupati +36.000, inattivi stabili al 33,9% (Sky TG24).
  • Rispetto a febbraio 2025: gli occupati sono comunque +13.000 unità (+0,1%) (Il Diario del Lavoro).
  • Nel trimestre dicembre 2025-febbraio 2026, l’occupazione cresce di 20.000 unità rispetto ai tre mesi precedenti (Sky TG24).

Il pattern: la frenata mensile interrompe una fase di crescita lenta ma costante, aumentando la concorrenza per chi cerca lavoro.

Perché è importante

La frenata mensile interrompe una fase di crescita lenta ma costante. Per chi cerca lavoro, significa maggiore concorrenza; per le imprese, un segnale di possibile raffreddamento della domanda.

Qual è la percentuale di occupazione in Italia?

Tasso di occupazione totale e per fasce d’età

Il tasso di occupazione complessivo (15-64 anni) è al 62,4%. La media storica dal 2004 è del 58,06% (TradingEconomics – piattaforma dati macroeconomici).

Tasso di occupazione maschile e femminile

  • Tasso maschile (15-64 anni): circa 70,6% (stima su fonte TradingEconomics, dato non direttamente presente nei comunicati).
  • Tasso femminile: circa 52,5% (stima). Il divario di genere si attesta intorno ai 18 punti percentuali.
  • Il tasso maschile è superiore a quello femminile di circa 18 punti percentuali, uno dei gap più ampi in Europa (TradingEconomics).

Tasso di occupazione per regione

  • Nord: circa 68-70% (es. Lombardia, Emilia-Romagna).
  • Centro: circa 62-64%.
  • Sud: circa 46-48% (dati indiretti da fonti Istat storiche).

La differenza tra Nord e Sud supera i 20 punti percentuali, un problema strutturale che le politiche di coesione non hanno ancora risolto.

Il divario territoriale

La differenza tra Nord e Sud supera i 20 punti percentuali, un problema strutturale che le politiche di coesione non hanno ancora risolto.

Perché è difficile trovare lavoro in Italia?

Cause strutturali del mercato del lavoro italiano

  • Disoccupazione giovanile (15-24 anni) al 17,6% a febbraio 2026, tra le più alte d’Europa (Sky TG24).
  • Domanda di lavoro disallineata rispetto all’offerta di competenze: molte imprese non trovano profili qualificati.
  • Burocrazia complessa e costo del lavoro elevato frenano le assunzioni.

Il ruolo della burocrazia e della formazione

  • Il sistema di istruzione e formazione professionale non sempre corrisponde alle richieste del mercato.
  • La percentuale di Neet (giovani che non studiano e non lavorano) resta alta, intorno al 23% (dati Eurostat).

Confronto con altri paesi europei

  • Italia: tasso di disoccupazione 5,3% (febbraio 2026) – in linea con la media UE ma con forti differenze interne.
  • Spagna: 11,2% (dato Eurostat 2025).
  • Germania: 3,4% (dato 2025).
  • L’Italia ha più disoccupati giovani di Francia e Germania, ma meno della Spagna.

Il nodo giovani: un giovane su 6 tra 15 e 24 anni è disoccupato o inattivo, rendendo l’inserimento lavorativo una sfida pluriennale.

Il nodo giovani

Un giovane su 6 tra 15 e 24 anni è disoccupato o inattivo. Per un neolaureato, trovare il primo impiego stabile può richiedere fino a 2-3 anni.

Quanto si prende di disoccupazione con 1300 euro?

Come si calcola la NASpI: requisiti e importi

La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. L’importo è pari al 75% della retribuzione media mensile per i primi sei mesi, poi decresce di un 3% ogni mese successivo (INPS – Istituto nazionale della previdenza sociale).

Simulazione per uno stipendio di 1300 euro

  • Retribuzione media lorda mensile: 1.300 euro.
  • Importo NASpI lordo stimato: 975 euro (75% di 1.300) per i primi sei mesi.
  • Importo netto (dopo contributi e imposte): circa 870-900 euro.

Durata e decadenza dell’indennità

  • Durata massima: 24 mesi (per over 55) o 12 mesi (per under 55) a seconda dell’anzianità contributiva.
  • L’importo massimo erogabile è di 1.470,90 euro (2026) (INPS).
  • La NASpI decade se si rifiuta un’offerta di lavoro congrua o non si partecipa a misure di riqualificazione.

La simulazione: con 1.300 euro lordi, la NASpI copre circa il 75% dello stipendio iniziale, ma dopo sei mesi la cifra cala, richiedendo una pianificazione finanziaria attenta.

La simulazione

Con 1.300 euro lordi, la NASpI copre circa il 75% dello stipendio iniziale, ma dopo sei mesi la cifra cala. Per un lavoratore under 55, la durata massima è 12 mesi.

Paese europeo con più disoccupati?

Tasso di disoccupazione nei paesi UE

Il tasso medio di disoccupazione nell’UE a dicembre 2025 era del 5,9%. La Spagna è il paese con il tasso più alto, intorno all’11,2% (Eurostat – Ufficio statistico dell’Unione europea).

Posizione dell’Italia nella classifica

  • Italia: 5,3% – tra i migliori tra i grandi paesi, ma con un tasso di disoccupazione giovanile molto più alto.
  • Superata da Germania (3,4%), Francia (7,4%) e Olanda (3,6%).
  • La disoccupazione di lunga durata resta un problema: oltre il 50% dei disoccupati in Italia è senza lavoro da più di un anno.

Confronto con Spagna, Grecia e Germania

  • Spagna: 11,2% (doppio dell’Italia) – mercato del lavoro più flessibile ma con alta precarietà.
  • Grecia: 9,9% – in calo dopo la crisi, ancora sopra la media UE.
  • Germania: 3,4% – il tasso più basso tra i grandi paesi, grazie a politiche attive del lavoro e formazione duale.

La Germania dimostra che politiche attive e formazione duale possono abbattere la disoccupazione, un modello per l’Italia.

Segnale temporale

  • Gennaio 2025: tasso di occupazione record al 62,60% (TradingEconomics).
  • 2004–2026: media storica del tasso di occupazione: 58,06%.
  • Febbraio 2026: tasso scende al 62,4%; disoccupazione sale al 5,3%.
  • 2025: occupati al 62,5%, inattivi al 33,3% (Grafici Altervista – analisi storica).

Fatti confermati

  • Tasso di occupazione a febbraio 2026: 62,4% (Istat).
  • Aumento di 36.000 persone in cerca di lavoro (+2,7%) (Sky TG24).
  • Record storico a gennaio 2025: 62,60% (TradingEconomics).
  • Disoccupazione giovanile (15-24 anni) al 17,6% (Sky TG24).

Cosa resta incerto

  • Dettagli sui settori che hanno perso più occupati (dati non disponibili nel comunicato).
  • Effetto delle riforme del lavoro sul tasso di occupazione a lungo termine.

Voci dal mercato del lavoro

“Il tasso di disoccupazione a febbraio 2026 sale al 5,3% mentre gli occupati scendono di 29mila unità.”

— Istat, comunicato stampa ufficiale (Istat – Istituto nazionale di statistica)

“L’occupazione è aumentata di 20mila unità nel trimestre dicembre-febbraio rispetto ai tre mesi precedenti.”

— Sky TG24 (Sky TG24 – canale all news nazionale)

“La serie storica del tasso di occupazione italiano dal 2004 mostra una media del 58,06% con un picco nel 2025.”

— TradingEconomics (TradingEconomics – piattaforma globale di dati economici)

Prospettive

I dati di febbraio 2026 confermano un mercato del lavoro in fase di stallo dopo la crescita record del 2025. L’aumento dei disoccupati e la diminuzione degli occupati, sebbene contenuti, segnalano attenzione. Per chi cerca lavoro, il consiglio è di puntare su formazione e settori con domanda (ICT, sanità, transizione verde). Per le istituzioni, la sfida è ridurre il divario Nord-Sud e sostenere l’occupazione femminile e giovanile. Senza politiche attive mirate, il tasso di occupazione potrebbe tornare sotto la soglia del 62% già nei prossimi mesi.

Letture correlate: **Lavoro Italia – Guida Incentivi e Opportunità 2025** · **Diritto del Lavoro in Italia: Diritti e Obblighi Lavoratori**

Fonti aggiuntive

istat.it

Il tasso di occupazione è sceso al 62,4% a febbraio, come confermano i dati Istat febbraio 2026.

Domande frequenti

Come va la disoccupazione in Italia?

A febbraio 2026 il tasso di disoccupazione è al 5,3%, in aumento di 0,1 punti rispetto a gennaio. Resta tra i più bassi in Italia da anni, ma la disoccupazione giovanile è alta (17,6%).

Qual è la percentuale di occupazione maschile in Italia?

Il tasso di occupazione maschile (15-64 anni) è stimato intorno al 70,6%, circa 18 punti percentuali sopra quello femminile. Il dato preciso sarà aggiornato con la pubblicazione Istat di marzo.

Quali sono i 3 lavori più pagati in Italia?

Secondo le rilevazioni più recenti, i lavori più retribuiti sono: medico specialista (oltre 80.000 euro annui), ingegnere informatico (60.000-75.000 euro) e direttore finanziario (70.000-90.000 euro).

È aumentata l’occupazione in Italia?

Sì, su base annua gli occupati sono aumentati di 13.000 unità (+0,1%) a febbraio 2026 rispetto a febbraio 2025. Su base mensile si registra però un calo di 29.000 unità.

Qual è il tasso di disoccupazione giovanile in Italia?

A febbraio 2026 il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è del 17,6%, in calo di un punto percentuale rispetto a gennaio ma ancora tra i più alti in Europa.

Come si richiede la disoccupazione in Italia?

La domanda di NASpI si presenta online sul sito dell’INPS entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. Servono SPID o CIE, documenti di identità e il codice IBAN.