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Regioni italiane: quante sono, elenco completo e statuti speciali

Stefano Marco Moretti Ricci • 2026-05-07 • Revisionato da Marco Conti

Chiunque abbia provato a elencare le regioni italiane a memoria sa che basta un attimo di distrazione per iniziare a dubitare: sono 20 o 21? La risposta ufficiale è 20, come stabilito dall’articolo 116 della Costituzione italiana DeQuo.it (portale giuridico).

Numero ufficiale di regioni: 20 ·
Regioni a statuto speciale: 5 ·
Superficie totale Italia: 301.340 km² ·
Popolazione residente (2023): circa 58,9 milioni ·
Regione più grande per superficie: Sicilia (25.711 km²)

Panoramica rapida

120 regioni ufficiali

2Statuto speciale

3Miti da sfatare
  • Lunezia non è mai esistita DeQuo.it (portale giuridico)
  • Mai 21 regioni ufficiali Trendviva.it (portale di attualità) (DeQuo.it (portale giuridico))
  • Il numero 24 è un errore Trendviva.it (portale di attualità) (DeQuo.it (portale giuridico))

4Elenco completo rapido
  • Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto Trendviva.it (portale di attualità)

Sei dati chiave per orientarsi subito.

Indicatore Valore
Numero regioni 20
Statuto speciale 5 regioni
Regione più grande Sicilia (25.711 km²)
Regione più piccola Valle d’Aosta (3.261 km²)
Regione più popolosa Lombardia (circa 10 milioni)
Regione meno popolosa Valle d’Aosta (circa 125.000)

Quante regioni ci sono in Italia: 20 o 21?

Il numero ufficiale: 20 regioni

La Costituzione italiana, all’articolo 116, elenca le regioni a statuto speciale e implicitamente fissa il totale a 20 DeQuo.it (portale giuridico). Le rimanenti 15 sono a statuto ordinario. Nessun atto legislativo ha mai portato il numero a 21.

Perché si parla di 21 regioni?

La confusione nasce da proposte mai realizzate e da voci storiche. Il caso più noto è quello di Lunezia, una fantomatica macroregione che avrebbe dovuto riunire territori del Centro-Nord. L’equivoco è stato alimentato da articoli giornalistici e da qualche citazione sui social, ma non ha alcun fondamento giuridico Trendviva.it (portale di attualità).

La differenza tra regioni a statuto ordinario e speciale

  • Statuto ordinario: adottato con legge regionale, subordinato alla Costituzione.
  • Statuto speciale: adottato con legge costituzionale, equiparato alle norme costituzionali e prevalente sulle leggi ordinarie Wikipedia (enciclopedia collaborativa).

Le 5 regioni speciali hanno maggiore autonomia in materia di finanza, istruzione e sanità. Il riconoscimento è legato a ragioni storiche, linguistiche o geografiche (isole, minoranze, confini alpini).

In sintesi: La legge italiana riconosce 20 regioni. Le affermazioni su una 21ª regione mancano di fondamento giuridico.

Il numero ufficiale è sancito dalla Costituzione e non è mai stato modificato.

Qual è la 21ª regione d’Italia?

La leggenda di Lunezia

Lunezia è un termine usato per indicare un’ipotetica regione che avrebbe unito parti dell’Emilia-Romagna, della Toscana e della Liguria. Il nome compare in articoli della rivista Limes e in alcuni documenti di programmazione territoriale, ma nessun iter parlamentare l’ha mai portata a esistenza Trendviva.it (portale di attualità).

Origini del termine Lunezia

Alcuni fanno risalire il nome alla Lunigiana, area storica tra Liguria e Toscana, altri a un’ispirazione poetica legata alla luna. La mancanza di un fondamento legislativo rende Lunezia una curiosità, non una realtà amministrativa DeQuo.it (portale giuridico).

Perché Lunezia non è mai stata una regione

Qualsiasi modifica alla suddivisione regionale richiederebbe una legge costituzionale. Dal 1948 a oggi il numero delle regioni è cambiato solo per scorpori (es. Molise dall’Abruzzo nel 1963), mai per aggiunte. Lunezia non è mai stata inserita in alcun disegno di legge approvato.

Il punto

Lunezia è il classico mito che vive sui social: nessun atto ufficiale, nessuna delibera, nessun voto. Per il diritto italiano, è come se non fosse mai esistita.

La mancanza di iter legislativo rende il mito privo di effetti concreti.

L’Italia ha mai avuto 21 regioni?

Le regioni nella storia d’Italia

La Costituzione del 1948 istituì 19 regioni (incluse le 5 a statuto speciale). Nel 1963 il Molise si staccò dall’Abruzzo, portando il totale a 20 Trendviva.it (portale di attualità).

Il progetto di Lunezia negli anni ’90

Negli anni ’90 il dibattito sulle macroregioni toccò anche il Centro-Nord: si parlò di un’area “padana” o “lunense”, ma nessuna proposta superò la fase di studio. L’unica riforma concreta riguardò l’autonomia differenziata, non la creazione di nuove regioni.

Regioni soppresse o modificate

L’unico caso di modifica sostanziale è stato lo scorporo del Molise. Nessuna regione è mai stata soppressa. Il numero 21 non ha mai fatto parte della geografia amministrativa italiana.

Il paradosso

Mentre alcuni sognano una 21ª regione, la tendenza reale è l’autonomia differenziata per le regioni esistenti, non l’incremento del loro numero.

La storia dimostra che il numero delle regioni è rimasto stabile da oltre cinquant’anni.

Quali sono le 24 regioni italiane?

Da dove nasce il numero 24

Il numero 24 non corrisponde a nessuna suddivisione regionale ufficiale. L’equivoco nasce probabilmente dalla confusione con le 24 “province storiche” di epoca preunitaria o con le ripartizioni NUTS-2 usate dall’Unione Europea per le statistiche Senato della Repubblica Italiana (fonte istituzionale).

Regioni, province e città metropolitane

L’Italia conta 107 province e 14 città metropolitane. Sommare province a regioni genera il numero 24, ma è un errore categoriale: regioni e province sono enti diversi Trendviva.it (portale di attualità).

L’equivoco con le suddivisioni europee NUTS

Il sistema NUTS-2 italiano ha 21 regioni (20 regioni + la Provincia Autonoma di Trento? No, le NUTS-2 coincidono con le 20 regioni più le province autonome? In realtà le NUTS-2 italiane sono 21 perché Trentino-Alto Adige è divisa in due unità (Trento e Bolzano). Da qui potrebbe nascere il numero 21 o 24. Ma a livello amministrativo le regioni restano 20.

In sintesi: Le voci su 24 regioni nascono da confusioni statistiche. La geografia amministrativa italiana conta 20 regioni.

La corretta lettura delle suddivisioni amministrative evita malintesi.

Quali sono le regioni a statuto speciale?

Elenco delle 5 regioni a statuto speciale

  • Valle d’Aosta
  • Trentino-Alto Adige (costituito dalle Province autonome di Trento e Bolzano)
  • Friuli-Venezia Giulia
  • Sicilia
  • Sardegna

Fonte: DeQuo.it (portale giuridico); per il Trentino-Alto Adige: Senato della Repubblica Italiana (fonte istituzionale).

Differenze con le regioni ordinarie

Il confronto tra i due statuti è riassunto nella tabella seguente.

Vediamo le differenze su tre dimensioni chiave.

Caratteristica Statuto ordinario Statuto speciale
Numero di regioni 15 5
Adozione dello statuto Legge regionale Legge costituzionale
Grado di autonomia Limitato (materie concorrenti) Elevato (poteri legislativi e finanziari)
Prevalenza normativa Subordinato alla Costituzione Equiparato alla Costituzione, prevale su leggi ordinarie
Motivazione Uniformità amministrativa Storiche, geografiche, linguistiche (isole, minoranze, confini)

Il punto chiave: le regioni speciali possono legiferare in più settori e trattenere una quota maggiore di tributi, un privilegio riconosciuto a compensazione di condizioni di svantaggio (insularità, montagna, minoranze linguistiche).

Perché conta

La differenza non è solo formale: per un cittadino che vive in Sicilia o in Trentino, servizi come sanità e istruzione sono gestiti con regole diverse rispetto a chi abita in Lombardia o in Campania.

Perché alcune regioni hanno più autonomia

Le ragioni sono storiche (Sicilia era un regno autonomo prima dell’Unità), geografiche (Valle d’Aosta e Trentino per la presenza di minoranze linguistiche e la conformazione montuosa) e politiche (Friuli-Venezia Giulia per il confine orientale). La Costituzione ha recepito queste specificità con le leggi costituzionali del 1948 DeQuo.it (portale giuridico).

Testimonianze e fonti

«La Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali […]; il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta hanno forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.»

— Articolo 116 della Costituzione della Repubblica Italiana DeQuo.it (portale giuridico)

«Le 20 regioni italiane rappresentano la suddivisione amministrativa di primo livello del Paese. Di queste, 5 godono di uno statuto speciale che garantisce loro maggiore autonomia rispetto alle 15 a statuto ordinario.»

— Trendviva.it, “Regioni italiane: elenco completo” Trendviva.it (portale di attualità)

«L’idea di una 21ª regione, chiamata Lunezia, è comparsa in alcuni articoli di riviste geografiche e in dibattiti politici degli anni ’90, ma non ha mai avuto un seguito legislativo.»

— Limes, rivista italiana di geopolitica (citazione indiretta da Trendviva.it (portale di attualità))

Il messaggio finale è chiaro: l’Italia ha sempre avuto 20 regioni, e la leggenda di Lunezia – pur affascinante – non ha alcun riscontro normativo. Per chi studia geografia amministrativa o cerca informazioni per un viaggio, la risposta è una sola: 20. Per i rappresentanti delle regioni a statuto ordinario, la sfida non è creare nuove regioni, ma ottenere maggiori autonomie attraverso l’art. 116, terzo comma, della Costituzione. Per i cultori di curiosità storiche, Lunezia resta un divertente aneddoto, ma niente più di questo.

Fonti aggiuntive

youtube.com

Per chi volesse approfondire l’elenco completo e le curiosità sulle venti regioni, le regioni italiane offrono una panoramica dettagliata che include anche la leggenda della ventunesima regione.

Domande frequenti

Qual è la regione italiana più piccola?

La Valle d’Aosta, con circa 3.261 km² e una popolazione di circa 125.000 abitanti Trendviva.it (portale di attualità).

Qual è la regione italiana più grande?

La Sicilia, con 25.711 km², seguita dal Piemonte (25.402 km²) Trendviva.it (portale di attualità).

Cosa significa “statuto speciale”?

È una legge costituzionale che attribuisce a una regione maggiore autonomia legislativa, amministrativa e finanziaria rispetto alle regioni a statuto ordinario DeQuo.it (portale giuridico).

Quante province ci sono in Italia?

Attualmente 107 province, a cui si aggiungono 14 città metropolitane. Le regioni sono 20, non 107 né 24.

Come sono nate le regioni italiane?

Con la Costituzione del 1948, che istituì 19 regioni (5 a statuto speciale già dal 1946-48). Nel 1963 il Molise si separò dall’Abruzzo, portando il totale a 20 Trendviva.it (portale di attualità).

Quali regioni confinano con l’estero?

Valle d’Aosta (Francia), Piemonte (Francia e Svizzera), Lombardia (Svizzera), Trentino-Alto Adige (Svizzera e Austria), Friuli-Venezia Giulia (Austria e Slovenia). Le regioni insulari (Sicilia e Sardegna) non hanno confini di terra con l’estero.

Quante città metropolitane esistono?

14: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Bari, Catania, Firenze, Bologna, Genova, Venezia, Reggio Calabria, Cagliari e Messina. Non corrispondono a regioni.



Stefano Marco Moretti Ricci

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Stefano Marco Moretti Ricci

La copertura viene aggiornata durante la giornata con controllo trasparente delle fonti.